Biagiarel Blog

Malarupta

Marottaunita


Clicca per i dettagli
Web
Marottamare

Una giornata meravigliosa questa di Marotta, che ha esaltato i vincoli di simpatia, solidarietà ed affetto tradizionalmente esistenti tra le popolazioni del litorale e i marinai d'Italia. Così ha detto l'ammiraglio di squadra Franco Papili, comandante in capo del Dipartimento militare marittimo dell'Adriatico, al termine delle onoranze con cui è stato ricordato l'eroico gesto delle "Undici ragazze di Marotta" che 70 anni fa soccorsero i marinai della cannoniera "Faà di Bruno" in mezzo a una terribile burrasca.Nel 1967, in occasione del cinquantenario si era costituito un Comitato nazionale, di cui naturalmente faceva parte la Marina Militare; questa volta per il settantesimo anniversario è stata la Marina a curare tutta la regia della manifestazione dall'a alla zeta, coinvolgendo i comuni che governano la cittadina di Marotta per la indispensabile collaborazione locale: Fano, per esso la VIII Circoscrizione, ha fornito l'organizzazione logistica; Mondolfo, il Palasport per il concerto serale. Tutto si è svolto in maniera impeccabile, tale da incidere profondamente nel ricordo dei presenti, tra cui numerosi i bambini.Nel mattino soleggiato, ma freddissimo, una grande folla era convenuta ai giardini Faà di Bruno, sul lungomare, mentre la bora faceva spumeggiare le onde del mare. Si è cominciato con l'alzabandiera sul pennone a forma di albero maestro di nave eretto dai marinai di fianco al modernissimo monumento che ricorda l'episodio del "Faà di Bruno".
Il tricolore con l'emblema della Marina è salito lentamente mentre la banda dell'Accademia navale scandiva le note dell'alzabandiera. Davanti alle casette di pescatori , dove abitarono molte delle "eroine" di Marotta , erano salite le autorità : il comandante Papili , il sindaco di Fano Paolo Carboni , il sindaco di Mondolfo Italia Carnaroli , ufficiali della Marina , dei Carabinieri , della Polizia di Stato , uomini politici , che avevano passato in rassegna la formazione armata della Marina Militare. Su un lato svettava una selva di bandiere : i labari della Regione Marche , della Provincia di Pesaro , dei Comuni di Fano e Mondolfo , i vessilli dei marinai in congedo e delle Associazioni combattentistiche. L'attenzione di tutti era rivolta alle due protagoniste della gloriosa vicenda , le sorelle Nella ed Emilia Portavia. Ottuagenarie , sedute , avvolte in cappotti dal collo di pelliccia , felici, gli occhi lucidi dalla commozione. Nel 1917 avevano rispettivamente 13 e 17 anni , entrambe vivono ancora a Marotta. Le altre due superstiti che risiedono fuori; non sono potute venire per gli acciacchi dell'età: l'84enne Arduina Portavia da Roma ha mandato la figlia , e Giustina Francesconi , 89 anni , che sta a Rimini si è fatta rappresentare da un nipote. Il vescovo mons. Mario Cecchini ha benedetto due cuscini di rose e garofani che i marinai hanno deposto ai lati del monumento. E il cappellano capo della marina don Valerio Panieri ha celebrato la messa al campo. Nel suo discorso il sindaco Carboni ha affermato che " le donne di Marotta vanno ricordate per il loro spirito di sacrificio e abnegazione , fulgido esempio di quei valori che sono alla base della convivenza civile ".
L' Ammiraglio Papili ha inquadrato l' eroico gesto delle giovani donne di Marotta nei foschi giorni della rotta di Caporetto : "Anch'esse contribuirono a preparare la riscossa che ci portò alla vittoria".
E' seguita la consegna alle animose "giovani" di medaglie commemorative. Nella Portavia ha dichiarato : "sono tanto orgogliosa di quello che ho fatto e lo rifarei finchè le forze me lo consentissero".
Accanto a lei, la sorella Emilia annuiva in silenzio. In serata applauditissimo il concerto eseguito dalla prestigiosa banda dell'Accademia navale di Livorno diretta dal maestro Armando Vadorini , al Palasport di Marotta.



Piero Grilli da "la voce misena"


 
 
RocketTheme Joomla Templates